Sorvolo con drone

Il sorvolo di velivoli non autorizzati all'interno delle aree protette è vietato ai sensi dell'art 11 comma 3, lettera h della Legge Quadro 394/1991. Nella definizione di velivoli rientrano anche i droni (aeromobili a pilotaggio remoto), come indicato all’art. 2 del Regolamento del Parco e come stabilito anche dall'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), indipendentemente dall'altezza al quale vengono utilizzati e dalla tipologia degli stessi.

Per richieste di sorvolo, è quindi necessario produrre una richiesta in deroga, compilabile online in questa pagina, previa apposizione marca da bollo da 16 euro.

Si precisa che non è consentito l'utilizzo dei droni per riprese amatoriali, hobby o ludiche (ivi compresa la pubblicazione su pagine social e youtube), si diffida quindi all’inoltro di domande per tali scopi. L’invio della richiesta comporta il pagamento della marca da bollo da 16 euro anche in caso di diniego al sorvolo.

La domanda sarà valutata dall'Ente e, solo in caso positivo, verrà rilasciata l'autorizzazione con eventuali prescrizioni. Per riprese con fini commerciali (sono comprese in tale categoria anche le riprese per archivi o portfolio) è previsto il pagamento di una quota secondo quanto previsto dal Regolamento per le riprese video-fotografiche.

ATTENZIONE: il sorvolo è interdetto dal 30 agosto al 6 settembre 2020 per i censimenti annuali, non è quindi possibile in ogni caso fare domanda per il periodo indicato