I progetti del Parco

Il Parco Nazionale Gran Paradiso è interessato dal progetto Wi-Pie Vos, promosso da Regione Piemonte e CSP, come testbed su una selezione di sedi di valle, centri visitatori, foresterie e casotti in quota nel versante piemontese

Nell’ambito di un cantiere didattico un gruppo distudenti del Politecnico di Torino, Facoltà di Architettura di Mondovì, ha potuto progettare e quindi realizzare un’altana per l’osservazione della fauna selvatica.

I tagli alle pubbliche amministrazioni rendono sempre più indispensabile l’apporto dei volontari per lo svolgimento di attività che altrimenti non potrebbero essere messe in atto per mancanza di personale, seppure di grande importanza per il Parco.

A Ceresole Reale,  in località Villa,  la cooperativa sociale Piero & Gianni ha realizzato, in collaborazione con l’Ente Parco ed il Comune di Ceresole, una serie di giochi per bambini in legno,  fruibili da residenti e turisti. 

Il progetto, che rientra all’interno del programma comunitario di cooperazione transfrontaliera italo-francese  denominato “Alcotra 2007-2013”, si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle popolazioni e lo sviluppo sostenibile dei sistemi economici e territoriali transfrontalieri.

L'Ente Parco, in occasione del novantennale dell'istituzione, ha emesso un bando di 500.000 euro per l'assegnazione di contributi finalizzati alla realizzazione di interventi e progetti sul territorio, riservato ai tredici comuni dell'area protetta.

Una Rana temporaria, anfibio tipico delle Alpi, è stata scelta come simbolo del progetto BIOAQUAEpromosso dal Parco nell’ambito del programma Life+. Diffusa su tutto l’arco alpino, durante le ricerche effettuate nei laghi del Parco in corso dal 2006, questa specie si è rivelata a rischio a causa di un pesce “esotico” introdotto negli anni ’60, il Salmerino di fontana, che si ciba dei suoi girini.

Il Parco del Gran Paradiso ed il Parco Nazionale Svizzero hanno attivato un progetto transfrontaliero Italia-Svizzera denominato Interreg-Greate dedicato ai Grandi Erbivori negli Ecosistemi Alpini in Trasformazione.

Il Parco, nell’ottica di coinvolgere operatori turistici e commerciali che vivono e lavorano nell’area protetta, promuove l'iniziativa “Ambasciatori del Parco”.

Gestori di alberghi e rifugi, maestri di sci, guide alpine e istruttori di discipline sportive sono spesso i primi ad entrare in contatto con i turisti che ogni anno visitano il Parco, l’obiettivo è quindi quello di sensibilizzare ed informare il pubblico sull’importanza e le possibilità fornite dall’area protetta, grazie a figure che ogni giorno vivono il territorio e possono raccontarlo in prima persona.

Intervento: Con la procedura del concorso nazionale di progettazione, il Parco Nazionale del Gran Paradiso ha selezionato nel 2007 un gruppo di professionisti per affrontare la progettazione del nuovo centro visitatori in Val Soana.

Intervento

La realizzazione di un’area attrezzata in località Chiapili di Ceresole Reale (TO) è stata considerata strategica nel progetto di regolamentazione della Strada del Nivolet, finalizzato a ridurre il trasporto privato nell’alta valle Orco e a sensibilizzare i visitatori ad un approccio più consapevole dell’area protetta. Il progetto ha visto la formazione di un’area parcheggio per 36 posti auto, di una zona servizi e accoglienza e di un’area attrezzata con strutture per pic-nic collocata sull’opposta riva del torrente Orco.