La Valsavarenche: wilderness e produzioni di eccellenza in una valle incontaminata

La Valsavarenche: wilderness e produzioni di eccellenza in una valle incontaminata

Il più antico Parco nazionale italiano ha preservato un raro lembo di autentica wilderness in un paese dove si è assistito ad uno stravolgimento sempre più radicale del territorio da parte dell'uomo. La Valsavarenche è l'esempio per eccellenza di questo ambiente selvaggio, grandioso e severo allo stesso tempo, un concentrato di natura-storia e cultura, che ha saputo mantenere nel tempo lo splendore dei suoi paesaggi tradizionali. Offre, inoltre, un pacchetto di “Natura protetta e selvaggia al 100%”, essendo l'unica Valle interamente compresa nel territorio dell'area protetta.

La rete di ampie mulattiere in quota, che copre una distanza di ben 325 km, di cui ben 128 nella Valsavarenche, è l'eredità più preziosa del re cacciatore Vittorio Emanuele II di Savoia, che, innamoratosi perdutamente dell'amenità di questi luoghi, costruì le case reali finalizzate alla caccia di stambecchi e di camosci, dando vita alla Riserva Reale di Caccia che, nel tempo, avrebbe portato alla costituzione del Primo Parco Nazionale italiano. Ancora oggi le strade reali costituiscono la struttura portante della rete dei sentieri dell'area protetta, spesso lastricati di pietre e sostenuti da muretti a secco costruiti con arte mirabile. In Valsavarenche la più antica e degna di nota è la strada che da Degioz si snoda verso la casa di caccia di Orvieille, a quota 2165m: un itinerario di grandiosa bellezza e straordinari panorami che consente, anche a escursionisti poco esperti, di fare un'esperienza indimenticabile in alta montagna, percorribile con tutta calma nelle giornate estive, ma anche effettuabile in autunno e in primavera, quando l'avvistamento di stambecchi e camosci diventa più agevole.

Spazi “paradisiaci” in cui è possibile fare esperienze uniche: lo scrosciare delle acque, il "fischio" delle marmotte, il volo dei rapaci, l'improvvisa fuga di un branco di camosci, le battaglie degli stambecchi in equilibrio su ardite pareti rocciose, i ghiacciai scintillanti sullo sfondo di ogni gita, l'osservazione dei predatori sono alcune delle emozioni che gli ambienti delle valli del Parco possono regalare all'escursionista. Esperienze tutt'altro che rare: sono, al contrario, alla portata di tutti.

Prima di giungere in Valle si incontra il centro abitato di Villeneuve dove potrete acquistare deliziosi salumi tradizionali presso la Macelleria Segor, attiva dal 1959. La produzione è ampia e diversificata: boudin freschi e stagionati, salsiccia valdostana, salame campagnard, salame nostrano, salame piccante, salsiccia gambetta, mocetta bovina, salsiccetta, cotechino, salamelle da cuocere, coppa Villeneuve, guanciale, pancetta tesa, lardo alle erbe, lonzino del Castello alla salvia, lonzino del Castello all'aglio, lonzino del Castello piccante.

Sempre a Villeneuve è possibile far visita alla cantina di Maison Anselmet, la cui famiglia ha una lunghissima tradizione e sapienza nel produrre vino tramandata da padre a figlio (basti pensare che si ha traccia di un acquisto di una vigna da parte di un Anselmet già nel 1585). Una visita con degustazione dei prelibati vini è quindi d’obbligo!

Inoltrandosi in Valsavarenche, tra gli operatori a Marchio di Qualità, troviamo il Camping Gran Paradiso, inaugurato negli anni ‘70 del secolo scorso e posizionato su un'area alberata pianeggiante molto adatta all'attività turistica all'aria aperta. Per chi preferisce una sistemazione più tradizionale, l'Hotel Parco Nazionale offre ampi spazi a disposizione, dall'elegante salone con caminetto e angolo bar all'accogliente sala lettura, ricavata su un ampio soppalco in cui spiccano il soffitto spiovente interamente rivestito in legno e un grande caminetto che contribuisce a riscaldare ulteriormente l'atmosfera cordiale caratteristica del piccolo comune alpino.

Vi sono poi alcuni produttori agroalimentari che lavorano con grande passione: l’Apicoltura Livio Carlin, con oltre 70 alveari produttivi e attivo dal 1991 e l’Azienda Agricola Da Emy che coltiva, essicca e confeziona con cura e maestria le piantine del famosissimo e pregiato genepì. L’acquisto del genepì può avvenire direttamente in azienda oppure presso le attività e gli esercizi della Valle: cimentarsi nella produzione del genepì una volta tornati a casa e in autonomia è un’esperienza unica che consigliamo a tutti! L’Apicolura Livio Carlin, invece, realizza secondo i canoni della produzione biologica certificata, mieli di acacia, tarassaco, tiglio, rododendro, castagno, millefiori di montagna e melata di bosco. Un altro apicultore è entrato recentemente nel circuito del Marchio: si tratta dell'Azienda I prodotti dell'Orso che oltre alla Valsavarenche, posiziona le arnie anche nel comune di Introd.

Da non perdere inoltre il Centro Visitatori con la mostra “I preziosi predatoriper approfondire temi legati alla vita, alla sopravvivenza, alle attività, alla presenza sul territorio dei predatori che abitano il Parco Nazionale del Gran Paradiso. La struttura ospita anche lo speciale “Spazio Lupo”, un centro di documentazione che fornisce e raccoglie testimonianze e documenti sulla presenza del lupo nel Parco.

Nota a parte meritano a St. Pierre, nell'area dell’Espace Grand Paradis, altri operatori a Marchio: l'Azienda agricola La Croix, dove si producono e vendono la fontina DOP e il caratteristico burro coloù e per un piacevole soggiorno, l'Hotel la Meridiana e due Bed&Breakfast: Vetan Petit Coin de Paradis, situato in un villaggio rurale a m. 1700, e Le Vieux Noyer.