Sulle tracce dei cacciatori preistorici

Breve descrizione e obiettivi
L’iniziativa è incentrata sul Centro Visitatori “Homo et Ibex” di Ceresole Reale e vuole presentare in maniera interattiva i risultati delle più recenti ricerche archeologiche nelle Alpi occidentali, che hanno dimostrato come le prime comunità di cacciatori hanno incominciato a frequentare l’ambiente alpino subito dopo la fine dell’ultima glaciazione a partire dal XII millennio a.C.
Per queste popolazioni la risorsa rappresentata dai grandi branchi di camosci e stambecchi è stata fondamentale per la sopravvivenza. Oggi conosciamo molti siti sia a fondovalle, come quello della Boira Fusca presso Cuorgné, sia in quota, dove si sono riconosciute le tracce dei bivacchi temporanei di questi abilissimi cacciatori che si spostavano al seguito dei movimenti stagionali dei grandi branchi. A poche centinaia di metri dal museo, nell’ambito di un suggestivo parco archeologico è stato ricreato un ambiente di bivacco che le scolaresche possono visitare e dove sono previste attività educative.

Destinatari
scuola primaria; scuola secondaria di I e di II grado; gruppi organizzati

Parole chiave
Sperimentazione, avventura, scoperta archeologica, approccio scientifico, conoscenza, ricostruzione di percorsi, elaborazione, comprensione, approccio critico, responsabilità

Organizzazione

Dove?
In classe e sul territorio del Parco Nazionale Gran Paradiso (Ceresole Reale, Valle Orco, centro visitatori Homo et Ibex)

Il Centro convegni-centro visitatori “Homo et Ibex”
A Ceresole, nello splendido edificio che fin dall’800 accoglieva come Grand Hotel ospiti illustri e la famiglia reale, il Parco ha realizzato un centro convegni-centro visitatori, con una sala polivalente che può ospitare fino a 150 partecipanti. Il centro visitatori è dedicato ai legami tra Uomo e Stambecco, dalla preistoria ad oggi.

Quando?
Tutto l’anno.

Modalità di svolgimento del progetto
2 interventi in classe + visita al museo + escursione di una giornata. Possibilità di soggiorno, con ospitalità a Noasca presso il Centro Educazione Ambientale “La Cascata”.

Operatori
Le attività saranno condotte da un esperto di archeologia e archeologia sperimentale e da Guide ufficiali del Parco.

N. massimo partecipanti consigliato
1 gruppo classe (circa 25 persone) per le attività in aula;
2 gruppi classe eventualmente insieme per le uscite;
1-2 gruppi classe per il soggiorno.
Si ricorda che nelle uscite ogni guida, per legge, accompagna un massimo di 25 persone (compresi gli insegnanti); dalla 26° persona scatta la seconda guida.

Altri aspetti utili per la riuscita dell’iniziativa
Abbigliamento adeguato per l’escursione; contatto preliminare tra guida e insegnante.

Per informazioni:

Segreteria turistica centrale Parco Nazionale Gran Paradiso
tel. 011-8606233 (dalle 9 alle 12 lun-ven), info@pngp.it