Il lupo (Canis lupus)

Data la grande versatilità della specie, si può ritenere che non siano tanto il tipo o la struttura della vegetazione e la quota a determinare la diffusione del lupo, ma piuttosto la presenza di anfratti e luoghi di rifugio, sufficiente disponibilità alimentare e una pressione umana non eccessiva. Il mantello, in inverno, si presenta con pelo lungo e fitto e la colorazione tendente al grigiastro; in estate, al contrario, il pelame è corto, rado, poco denso, setoso e di colore marrone-rossastro. Ha una lunghezza di 100-140 cm, con 30-35 cm di coda, per un'altezza al garrese di 60-75 cm; il peso oscilla tra 20 e 45 kg. É un animale essenzialmente carnivoro e le sue prede di elezione sono i grandi ungulati selvatici. In particolari situazioni l'attenzione del predatore si sposta verso gli animali domestici e verso fonti alimentari alternative e non abituali o, perlomeno, solitamente di secondaria importanza quali piccoli mammiferi selvatici, cani, gatti, insetti, vegetali e rifiuti. Notoriamente sociale, vive in branchi altamente organizzati e rigidamente strutturati. Le segnalazioni di presenza di lupi nel Parco sono relativamente frequenti e risalgono agli ultimi 10 anni. Ci sono segni di passaggio e osservazioni dirette quasi esclusivamente nelle valli valdostane. La maggior parte di queste segnalazioni sono da ricondurre a uno stesso soggetto, le cui caratteristiche genetiche sono al vaglio di esperti internazionali.