Eco-etologia della Marmotta alpina
La marmotta (marmota marmota), roditore erbivoro di medie dimensioni, è un elemento chiave nell’ecosistema delle praterie alpine d’altitudine ed è presente ad alte densità all’interno del Parco, dove, durante l’estate, esercita un sensibile effetto selettivo sulle biocenosi vegetali e rappresenta la preda principale di importanti predatori come l’aquila reale . Pur non essendo una specie a rischio dal punto di vista conservazionistico e sebbene scarsamente studiata fino ad ora, la marmotta suscita grande interesse come soggetto di investigazione scientifica grazie alla spiccata socialità, la dinamica di popolazione ed il ruolo all’interno dell’ecosistema alpino. Tutto questo e la sua potenziale importanza come bio-indicatore ha portato il Parco ad avviare uno studio a lungo termine sulla life history individuale e sulla dinamica di popolazione della marmotta alpina in condizioni di lavoro ottimali: all’interno dell’area protetta infatti non solo vi è un’ elevata densità di marmotte, con soggetti facilmente contattabili ed un ridotto disturbo antropico, ma anche un’ alta densità dei suoi maggiori predatori (aquila e volpe), caratteristica questa che garantisce una situazione ideale per lo studio dell’impatto predatorio sulla popolazione ed i suoi effetti sulle strategie di sopravvivenza della specie. Il progetto di ricerca sulla marmotta alpina, iniziato nel 2006 nel PNGP , vede la collaborazione di ricercatori e studenti dell'Università di Pavia e dell'Università di Quebec a Montreal (Canada) e prevede un intenso lavoro di campo che comprende valutazioni del territorio occupato, operazioni di cattura e marcatura di individui di tutte le età per il riconoscimento a distanza e nel corso degli anni, diverse sessioni di osservazione diretta e raccolta dei dati sul campo delle famiglie oggetto di studio. I dati e le osservazioni raccolte durante la stagione attiva (marzo-ottobre) daranno modo di approfondire la conoscenza di fenomeni importanti nell’ecologia animale come ad esempio la mortalità, la socialità e la dispersione. Inoltre le caratteristiche eco-etologiche della specie fanno della marmotta un modello ideale per lo studio del ruolo ecologico del temperamento, campo giovane ma ormai riconosciuto di primaria importanza per potere comprendere appieno le dinamiche naturali; in particolare si sta studiando come un individuo si comporta in una particolare situazione sperimentale, se il suo profilo comportamentale è coerente con le strategie che adotta in natura e come queste vengono regolate per potere garantire il raggiungimento dell’obbiettivo finale, la sopravvivenza.< Torna indietro






