"Libero di vivere": Parco e Codiceasbarre insieme per un progetto eco-sociale

6 Ago 2010

Parco Nazionale Gran Paradiso e Codiceasbarre uniti nel progetto eco-sociale "Libero di vivere” che ha visto la realizzazione di abbigliamento e gadget dedicati al Parco, in vendita al pubblico da quest’estate, realizzati con materiali eco-compatibili da donne detenute negli istituti penitenziari di Vercelli e Lecce.

Codiceasbarre è una cooperativa che nasce nel 2002 con l’obiettivo di consentire a donne che si trovano nei penitenziari di accedere a percorsi formativi che forniscano competenze di base dal punto di vista professionale, costruendo ipotesi di occupabilità e favorendo un inserimento positivo nel contesto civile. Il Parco si è quindi trovato subito d’accordo nell’abbinare le finalità sociali proposte dalla cooperativa a quelle ambientali perseguite dall’Ente a salvaguardia della biodiversità dell’area protetta.

Sono quindi state ideate due linee di abbigliamento, una per gli adulti e una dedicata ai più piccoli, con colori e animali legati al Parco del Gran Paradiso. Su magliette, berretti e braccialetti, oltre al logo del Parco campeggia lo slogan “libero di vivere” espressione del legame simbolico tra la sensazione di libertà che è possibile vivere nell’area protetta, e l’indipendenza delle detenute che tramite il lavoro godono di una piccola forma di autonomia all’interno del carcere, oltre che di una possibilità di rieducazione sociale. Il progetto è sostenuto dal Ministero della Giustizia che garantisce l'eticità e la qualità degli articoli, realizzati con cotone organico e materiali ecologici, prestando quindi la massima attenzione e rispetto per l’ambiente.