I sentieri del Parco

Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
3h 40’
Segnavia: 
12 - 13A - 11B
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valle di Rhêmes

Lasciata l’auto al parcheggio in loc. Thumel proseguire lungo la strada asfaltata fino ad imboccare il sentiero con segnavia 12. Attraversato un ponte, prendere il sentiero a sinistra; superata la Dora di Rhêmes grazie ad una passerella, inoltrarsi nel vallone del torrente Gran Vaudala. Dopo una ripida salita, si raggiunge un pianoro in cui si incontra l‘alpe di Gran Vaudala. Ora, giunti ad un bivio, proseguire lungo il medesimo sentiero tenendo la sinistra.

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Sentiero invernale
Difficoltà: 
T - turistico
Tempi di percorrenza: 
Salita: 2h 30’
Segnavia: 
Strada carrozzabile estiva innevata
Stagione: 
Inverno
Valle: 
Valle Orco

Parcheggiata l’auto  nei comodi parcheggi di Chiapili di sotto, nei pressi dello ski-lift o nei dintorni dell’area attrezzata poco più avanti, si prosegue lungo la strada che porta al Colle del Nivolet, nel periodo invernale innevata e percorribile con sci o racchette da neve.

Tipo di sentiero: 
Sentieri invernali
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
1h 30’ (per arrivare a Chaussettaz) + 40’ per arrivare al Casotto del Sort
Segnavia: 
8C
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valle di Rhêmes

A volte si incontrano dei posti, teatro di vecchie leggende che sembrano avere riscontro nell'atmosfera che vi si respira. Il castello del Cucco, sperone roccioso sormontato da una croce di ferro, si dice fosse un luogo frequentato dalle streghe che vi celebravano i sabba... Poco più in alto poi, si vedono anche molti alberi bruciacchiati… colpiti dai fulmini? Chissà!

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
2h
Segnavia: 
2 (triangolo giallo bordato di nero) e 10B
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valsavarenche

L'itinerario parte dal ridente villaggio di Eaux Rousses (in francese "acque rosse" per la tipica acqua ferruginosa che scorre in zona); dopo aver superato il Torrente Savara e gli alpeggi di fondovalle, lungo la ex strada reale di caccia, si risale in un bosco maturo di larici e abeti rossi, dove la bellezza di alcuni esemplari arborei non ci deve distrarre dall'osservazione dei segni di presenza dei tipici abitanti del luogo, dallo scoiattolo al picchio nero.

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Sentiero invernale
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
2 ore circa
Stagione: 
Inverno
Valle: 
Valle Orco

E’ come entrare in un’altra dimensione, ricca di panorami incantati, candido silenzio, neve ovattata che avvolge i paesaggi. La natura in inverno è uno spettacolo da scoprire piano, per lasciarsi andare ad incredibili emozioni in piena tranquillità. L’evidente sentiero per Cà bianca s’imbocca da Borgata Moies,  sul versante sinistro della valle prima di raggiungere il centro del paese di Ceresole reale.

Tipo di sentiero: 
Sentieri invernali
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
2h30
Segnavia: 
3 (per Croce Arolley-Piani Nivolet), 3-3a (per Pian Borgno)
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valsavarenche

Un percorso da scoprire passo dopo passo! La montagna riserva spesso sorprese inaspettate: percorrendo sentieri stretti tra pareti rocciose non ci si aspetta di trovarsi di fronte ad una ampia valle dove un limpido torrente scorre pigramente, disegnando numerosi meandri...Il pianoro del Nivolet infonde infatti il senso del grandioso lavoro della Natura, che teme solo l'azione dell'uomo.

Da non perdere:

- cascata del torrente Nivolet
- alpeggi
- vegetazione delle rupi
- camosci e marmotte 

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Accessibile con cani dal 15/07 al 15/09
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
3h 15’ (per arrivare ai Laghi); 2 ore (alla casa reale di caccia di Orveille)
Segnavia: 
8
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valsavarenche

Partiti da Dégioz, capoluogo della Valsavarenche, si attraversa il torrente Savara e si arriva al villaggio di Vers le Bois, da cui si diparte la storica mulattiera reale per l'ex Casa reale di caccia di Orvieille. Il bosco da attraversare e la conca pascoliva nei dintorni dell'ex casa reale presentano notevoli spunti naturalistici, ma sono proprio la mulattiera e la casa reale a fornire il punto di forza della prima parte di questo percorso, ricco di storia e fortemente legato alla tradizione delle cacce reali del re Vittorio Emanuele II.

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Sentiero invernale
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
Circa 2 ore
Stagione: 
Inverno
Valle: 
Valle Soana

Non si può visitare la Val Soana in inverno senza esser andati a Boschietto e Boschiettiera, caratteristici villaggi in quota dominati dall’elegante piramide della Torre Lavina dall’alto dei suoi 3308m. Una passeggiata con le racchette da neve per addentrarsi nella magia dei boschi lungo sentieri innevati. I due borghi sorgono ai margini di un pascolo alpino che si raggiunge attraverso una piacevole passeggiata lungo la mulattiera che attraversa un vecchio bosco ricco sia in latifoglie che conifere.

Tipo di sentiero: 
Sentieri invernali
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
2h 45’
Segnavia: 
5
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valsavarenche

Un paio di km prima del villaggio di Pont Valsavarenche, nelle vicinanze dell'alpeggio Terré, si attraversa il Torrente Savara e, oltrepassato l'alpeggio Pravioux, comincia la salita in un profumato bosco di larici e pini cembri, una delle stazioni predilette dal gallo forcello in questa valle. Dopo una serie di tornanti, e di salita nel bosco, si spunta finalmente in prateria alpina gratificati da una vista incantevole sulle alte vette del Parco, raggiungendo così il rifugio Federico Chabod.

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Difficoltà: 
T - turistico
Tempi di percorrenza: 
1h 30’ circa
Valle: 
Valle Soana

Lasciata l’auto nel comodo piazzale di Campiglia Soana, si imbocca l’evidente strada sterrata che conduce al Pian dell’Azaria. Il percorso, semplice e poco impegnativo, presenta soltanto qualche tratto di salita necessario per raggiungere l’ampio pianoro dell’incredibile conca ai piedi delle creste rocciose del Rancio. Un bosco tipico di latifoglie si mescola a conifere per poi accompagnare soltanto più con bellissimi esemplari di abete rosso e larici fino a Barmaion.

Tipo di sentiero: 
Sentieri invernali
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
1h 30’
Segnavia: 
12
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valsavarenche

Il percorso inizia poco prima dell'ingresso dell'abitato di Rovenaud, parcheggiata l'auto nell’ampio piazzale, dopo aver attraversato il paese comincia a delinearsi l'imponente serie di cime innevate nel cuore del Parco del Gran Paradiso. Il villaggio è di buon interesse architettonico e la sua disposizione a margine di una vasta zona prativa accresce il suo valore estetico. Si segue il sentiero entrando in un bosco di larici ed abeti rossi dove un osservatore attento non mancherà di notare la presenza dei piccoli abitanti del luogo (molte specie di uccelli e scoiattoli).

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Sentiero invernale
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
1 Stunde
Stagione: 
Inverno
Valle: 
Valle di Cogne

Semplice escursione ad anello che partendo dal parcheggio di Lillaz, permette di affacciarsi, seguendo una strada poderale , sul Vallone della Valeille, dominato dai ghiacciai delle Sengie e della Valeille.

Tipo di sentiero: 
Sentieri invernali
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
2h 30’
Segnavia: 
1
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valsavarenche

A monte del villaggio di Pont-Valsavarenche, lasciata l'auto nel grande parcheggio presso l'Hotel Gran Paradiso, si supera il ponte sul Savara a sinistra e si percorre buona parte del pianoro nel vallone di Seyraz sino al rifugio Tétras Lyre. Il sentiero, ben segnalato e molto frequentato, s’inerpica poi nel bosco di larici fino a raggiungere una balconata rocciosa dominante da cui si osserva tutto l'anfiteatro del vallone suddetto.

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Accessibile con cani dal 15/07 al 15/09
Sentiero invernale
Difficoltà: 
T - turistico
Tempi di percorrenza: 
1 h 30 min
Stagione: 
Inverno
Valle: 
Valle di Cogne

Nonostante la Valnontey sia una delle zone più frequentate della valle di Cogne, basta addentrarsi all’interno del vallone, partendo dal grande parcheggio della frazione, e seguire il sentiero sul versante orografico destro, per poter respirare appieno la wilderness del parco: boschetti e radure si alternano e permettono di osservare facilmente gli animali selvatici al pascolo. Al primo ponte ( Ponte della Leuttaz)  è consigliato spostarsi sulla sinistra orografica e proseguire così costeggiando la pista di fondo, senza calpestarla, fino a Valmianaz .

Tipo di sentiero: 
Sentieri invernali
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
Salita 50’
Segnavia: 
558-560
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valle Orco

Un mondo a parte. Dopo aver risalito, in auto, il lungo e selvaggio Vallone di Piantonetto, si arriva all'imponente sbarramento artificiale di Pian Teleccio. Percorrendo quasi completamente la sponda orografica sinistra del lago, si giunge all'imbocco del sentiero per il rifugio Pontese. Si prosegue quindi sul sentiero che, seppur scalinato, non risulta particolarmente difficile e permette una costante visuale panoramica su tutto il vallone.

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Accessibile con cani dal 15/07 al 15/09
Sentiero invernale
Tempi di percorrenza: 
Salita: 2 - 2.30 ore
Stagione: 
Inverno
Valle: 
Valsavarenche

L’antica casa di caccia dei Savoia era uno dei luoghi preferiti da Vittorio Emanuele per le sue battute di caccia; ora si è trasformata in casotto dei guardiaparco e  struttura di appoggio per attività di ricerca nel Parco.

Tipo di sentiero: 
Sentieri invernali
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
Totale 2h 45’
Segnavia: 
Inizialmente 13, poi 12
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valle di Cogne

Partendo dal villaggio di Lillaz, dopo aver attraversato un lembo di tipico bosco alpino, si possono ammirare le meravigliose cascate originate dal Torrente Urtier. Imboccato il vallone, si supera un ponticello entrando in un bosco di conifere, per arrivare tra pingui pascoli alpini in quota nei pressi dell'Alpe Bardoney: qui a inizio estate si può osservare la grande varietà della flora alpina e avvistare facilmente le curiose marmotte.

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Sentiero estivo
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
2 ore
Segnavia: 
521
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valle Orco

In prossimità di Villa Poma, sulla sponda destra orografica del lago di Ceresole Reale, parte un ampio sentiero che dopo una decina di minuti si biforca verso due direttrici di marcia, da un lato verso il Passo della Crocetta, dall'altro verso il Lago di Dres ed il Rifugio Leonesi. Superato il rio principale, il percorso si snoda entro uno dei più interessanti boschi di conifere del Parco, sia per la ricchezza di essenze rappresentate, (larice, abete rosso, abete bianco, pino cembro), sia per l'imponenza di alcuni esemplari.

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Sentiero invernale
Difficoltà: 
E - escursionistico
Tempi di percorrenza: 
2 ore
Stagione: 
Inverno
Valle: 
Valsavarenche

Di fronte l’hotel Genzianella inizia un semplice percorso sulla sinistra orografica,  quasi tutto in discesa, che permette di cogliere come la forza dell’acqua ha ragione della roccia più dura: il torrente ha inciso nel corso dei millenni gole spettacolari che si alternano a tratti più pianeggianti…

Tipo di sentiero: 
Sentieri invernali
Sentiero estivo
Difficoltà: 
EE - escursionisti esperti
Tempi di percorrenza: 
8 ore (2h 30’ da Valnontey al rifugio). Per chi volesse abbreviare l’escursione, una volta raggiunto il Rifugio Vittorio Sella o i Laghetti del Lauson, può fare ritorno a Valnontey percorrendo a ritroso il sentiero di salita.
Segnavia: 
18 (fino al rifugio), poi 18b
Stagione: 
Estate
Valle: 
Valle di Cogne

L'itinerario parte dal villaggio di Valnontey, in prossimità del Giardino Alpino Paradisia, dove sono stati ricostruiti quasi tutti gli ambienti naturali delle nostre montagne e un giardino delle farfalle, la cui visita è quindi consigliata prima di percorrere l'itinerario. Il sentiero si snoda per la prima parte nel bosco per poi proseguire nelle praterie d'alta quota; la zona risulta una delle più frequentate dall'animale simbolo del parco, lo stambecco, oltre che da camosci e marmotte.

Tipo di sentiero: 
Sentieri estivi
Accessibile con cani dal 15/07 al 15/09

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