Buone pratiche per la gestione del territorio

La tutela del paesaggio e della cultura materiale delle valli del Parco, rientrano tra le finalità istituzionali dell’area protetta. Indagare le tipologie tradizionali, gli antichi saperi, ovvero salvaguardare l’identità delle comunità, è essenziale per la corretta gestione delle trasformazioni del patrimonio costruito e per la salvaguardia valorizzazione del patrimonio storico.

Contribuiscono alla percezione del paesaggio una serie di beni e testimonianze diffuse che connotano le valli canavesane e valdostane del Parco. Lo scopo di due recenti lavori è di approfondirne la conoscenza, per fermare una situazione non di rado di abbandono e di decontestualizzazione dovuta alla perdita del valore della rete dei beni paesaggistici diffusi.

“Paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni.
Convenzione europea del paesaggio, Firenze, 20 ottobre 2000, (Capitolo 1, art. 1 lettera a)

Per paesaggio si intende una parte omogenea di territorio i cui caratteri derivano dalla natura, dalla storia umana o dalle reciproche interrelazioni.
Codice dei beni culturali e del paesaggio, gennaio 2004, (Art. 131, comma 1)

Manuale per il recupero e la valorizzazione dei patrimoni ambientali rurali 

Il Manuale deriva dallo Studio per l’individuazione dei beni e patrimoni naturali di particolare attrattività, redatto per il GAL Valli del Canavese. E’ uno strumento che analizza e tratta le modalità di intervento sul patrimonio paesaggistico cosiddetto “minore”, ma non per questo poco importante, anzi. Le tracce dell’Uomo diffuse nell’area in modo capillare caratterizzano il paesaggio dell’area del GAL

Individuazione e rilevamento dei beni minori del paesaggio rurale nelle valli valdostane del Parco 

M.I.C.Ro P.A.R.Co ha come punto di partenza il “Manuale per il recupero e la valorizzazione dei patrimoni ambientali e rurali del GAL Valli del Canavese”. Il lavoro si propone di estendere l’indagine svolta al versante valdostano del parco, caratterizzato dalle tre valli - Valle di Cogne, Valsavarenche e Valle di Rhemes - e dai rispettivi Comuni coinvolti, restituendo così un quadro completo e aggiornato di tutto il Parco e dei territori limitrofi.