Il comportamento riproduttivo dei camosci: ci vuole tattica!

In questo periodo, tra novembre e dicembre, il camoscio alpino (Rupicapra rupicapra) affronta un momento molto importante dell’anno, che è quello degli accoppiamenti. 

Nel Parco Nazionale Gran Paradiso si è iniziato a studiare l’ecologia comportamentale del camoscio già a partire dagli anni ‘90, in collaborazione con l’Università degli studi di Siena. 

In particolare, si iniziò con l’investigare il comportamento riproduttivo dei maschi di camoscio. Tra il 2010 e il 2017, sono stati monitorati più di 30 maschi adulti riconoscibili individualmente, poiché dotati di radiocollari e marche auricolari. In particolare, sono state osservate e registrate le interazioni tra questi maschi e altri maschi e con le femmine, e sono stati raccolti i dati GPS derivanti dai radiocollari, per studiare i loro movimenti. 

In questo modo si è potuto stabilire che i maschi di camoscio utilizzano due comportamenti riproduttivi, o tattiche riproduttive, un po’ particolari! Alcuni maschi, definiti “territoriali”, durante la stagione degli amori, occupano aree limitate, ben definite, generalmente a quote più basse, che difendono attivamente da altri maschi  e in cui cercano di tenere le femmine, con cui cercheranno di accoppiarsi quando queste saranno in estro. Altri maschi, invece, definiti “non territoriali”, seguono le femmine, talvolta “scontrandosi” con i maschi territoriali, aspettando che queste entrino in estro. 

E’ stato notato che i maschi territoriali, durante il periodo riproduttivo, investono tantissime energie e tempo nella difesa del territorio, quindi in interazioni aggressive con altri maschi, e nel corteggiamento, riducendo persino il tempo passato ad alimentarsi!

Questo grande investimento energetico da parte dei maschi territoriali ha mostrato alcune conseguenze importanti: analizzando i loro campioni fecali si è visto infatti che questi individui avevano un più alto livello di cortisolo, l’ormone ritenuto essere indice di stress. E, conseguentemente, un maggior numero di parassiti, in quanto alti livelli di ormoni legati a condizioni di stress abbassano le difese immunitarie. 

Sempre più interessante..!

Si è voluto, allora, andare a fondo sulla questione, cercando altre differenze fra i due “tipi” di maschi!

Innanzitutto, non sono emerse differenze nè di peso corporeo, né di lunghezza delle corna, né di età! Dunque peso, lunghezza delle corna ed età non sembrano determinare l’essere territoriale o meno nei maschi di camoscio. 

Inoltre, tutti i maschi osservati hanno mantenuto sempre la stessa tattica riproduttiva, in tutti gli anni osservati, dunque sono risultati sempre territoriali o sempre non territoriali: questa è una cosa abbastanza rara nei mammiferi che adottano strategie riproduttive alternative, mentre è più comune che un individuo adotti una tattica o un’altra in base all’età, in base alle condizione stagionali, per esempio in base alla copertura nevosa, o altri fattori. 

Sorge spontanea una domanda: i diversi “investimenti” adottati dai due tipi di maschi — quelli che difendono un territorio e quelli che perseguono una strategia alternativa — influenzano in modo diverso le loro probabilità di sopravvivenza?

A questa domanda se ne aggiunge un’altra. Queste tattiche potrebbero avere una componente genetica, ma occorre considerare anche l’effetto dei fattori ambientali. Tra questi, la copertura nevosa è particolarmente importante per il camoscio: condiziona la disponibilità di risorse, i suoi spostamenti, e, più in generale, l’intera ecologia della specie. Che ruolo potrebbe avere, dunque, nell’evoluzione e nel successo delle due diverse strategie riproduttive?

Le ricerche condotte nel Parco hanno permesso di compiere passi avanti significativi nella comprensione del comportamento di questo ungulato alpino. Come spesso accade, però, ogni risposta apre nuove domande: per capire davvero come queste tattiche si evolvono e si mantengono nel tempo, sarà necessario continuare gli studi!

Testo di Antonella Cotza

Da articoli:

  • “Alternative reproductive tactics: A fixed trait in a large mammal?” 

Cotza A., Corlatti L., Ferretti F., Tomassini O., Santoro J., Bassano B., Lovari S. (2023). Animal Behaviour

  • ‘’Hormones, parasites and male mating tactics in Alpine chamois: identifying the mechanisms of life history trade-offs‘’

Corlatti L., Béthaz S., von Hardenberg A., Bassano B., Palme R., Lovari S. (2012) Animal Behaviour

 

Foto Dario De Siena