Si è conclusa con successo la terza edizione della Scuola Invernale di Comunicazione della Ricerca Scientifica, svoltasi dal 19 al 21 marzo 2026 a Ronco Canavese, nel cuore della Valle Soana, nel Parco Nazionale Gran Paradiso.

Ventisette partecipanti provenienti da aree protette, università ed enti di Piemonte, Valle d'Aosta, Trentino e Lombardia hanno trascorso tre giorni immersi in un'esperienza formativa intensa e residenziale. Il filo conduttore è stato l'arte di comunicare la scienza: venti ore di formazione pratica su narrazione orale e teatrale, presenza scenica e uso del corpo come strumento comunicativo, tecniche di facilitazione dei gruppi, gestione dei processi partecipativi e conduzione di tavoli di lavoro con stakeholder diversi. Temi che per chi lavora in un'area protetta, in un museo o in un ente di ricerca non sono mai astratti — sono la materia viva del lavoro quotidiano.

I docenti Claudio Tomaello, narratore teatrale, e Veronica Sommadossi di Studio Tangram hanno saputo creare fin dal primo giorno un clima di coinvolgimento autentico, alternando momenti di riflessione teorica a esercitazioni pratiche, lavori in piccoli gruppi e restituzioni collettive. I partecipanti — ricercatori, comunicatori, funzionari e professionisti della conservazione — si sono messi in gioco in prima persona, sperimentando in modo diretto le tecniche apprese.

Il pomeriggio di sabato ha riservato un momento aperto a tutta la comunità: il teatro comunale di Ronco Canavese ha ospitato lo spettacolo "Mi abbatto e sono felice, il monologo eco-sostenibile", scritto e interpretato da Daniele Ronco, con la regia di Marco Cavicchioli, produzione Mulini ad Arte. Un monologo capace di parlare di ambiente, scelte di vita e sostenibilità con leggerezza e ironia, che ha raccolto una grande partecipazione di pubblico — a dimostrazione di quanto la comunicazione scientifica, quando trova la forma giusta, riesca davvero ad arrivare a tutti.

Ma la scuola è stata anche un'occasione di scoperta del territorio. Ronco Canavese e la Valle Soana — la "valle fantastica" del parco — hanno fatto da cornice a questi tre giorni di formazione. I partecipanti hanno soggiornato presso la Locanda della Luna, struttura ricettiva con il Marchio di Qualità Gran Paradiso: un segno tangibile di come ospitalità, identità territoriale e valori del parco possano camminare insieme.

Un ringraziamento sentito va ai docenti per la qualità e la passione con cui hanno condotto i lavori, e a tutti coloro che hanno reso possibile questa edizione: il Muse di Trento, l'Associazione Bioma, preziosa partner nell'organizzazione, e il Comune di Ronco Canavese, per il supporto e per aver messo a disposizione il teatro comunale.

La scuola si conferma uno spazio di formazione vivo, capace di costruire rete tra professionisti della natura e della ricerca, e di valorizzare al contempo i territori in cui si radica.

L'appuntamento è già fissato per la prossima edizione, che sarà ospitata dal MUSE – Museo delle Scienze di Trento, co-organizzatore di tutte le edizioni insieme al Parco: a presto, con nuovi temi e nuove storie da raccontare.

Foto: Caterina Ferrari PNGP / Chiara Giari PNS