Il sorvolo di velivoli non autorizzati all'interno delle aree protette è vietato ai sensi dell'art 11 comma 3, lettera h della Legge Quadro 394/1991. Nella definizione di velivoli rientrano anche i droni (aeromobili a pilotaggio remoto), come indicato all’art. 2 del Regolamento del Parco e come stabilito anche dall'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), indipendentemente dall'altezza al quale vengono utilizzati e dalla tipologia degli stessi.

La Circolare Enac ATM-03C disciplina la modalità con cui vengono disposti i divieti di sorvolo, anche in applicazione delle previsioni di cui alla legge 394/91, il Parco Nazionale Gran Paradiso rientra tra le aree proibite al sorvolo salvo autorizzazione dell'Ente, il cui divieto è stato approvato dall’ENAC, pubblicato sull’AIP Italia ENR 5.6.1-1 “Parchi naturali e zone soggette a protezione faunistica” e sul portale D-flight.

Per richieste di sorvolo con drone, è quindi necessario produrre una richiesta in deroga, compilabile online in questa pagina, previa apposizione marca da bollo da 16 euro.

Si precisa che:

  • non è consentito l'utilizzo dei droni per riprese amatoriali, hobby o ludiche (ivi compresa la pubblicazione su pagine social e youtube), si diffida quindi all’inoltro di domande per tali scopi.
  • l’invio della richiesta comporta il pagamento della marca da bollo da 16 euro anche in caso di diniego al sorvolo.
  • non verranno accettate richieste arrivate via mail o PEC

La domanda sarà valutata dall'Ente e, solo in caso positivo, verrà rilasciata l'autorizzazione con eventuali prescrizioni. Per riprese con fini commerciali (sono comprese in tale categoria anche le riprese per archivi o portfolio) è previsto il pagamento di una quota secondo quanto previsto dal Regolamento per le riprese video-fotografiche.

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