-

Dopo il successo delle edizioni precedenti, il Parco Nazionale Gran Paradiso ospiterà a Ronco Canavese (TO), dal 19 al 21 marzo 2026, la terza edizione della Scuola Invernale di Comunicazione della Ricerca Scientifica, importante iniziativa formativa organizzata dall'Ente Parco in collaborazione con il MuSe - Museo delle Scienze di Trento e con il supporto del Comune di Ronco Canavese e dell'Associazione Bioma.

L’ARTE DI COMUNICARE
Linguaggi e tecniche per il coinvolgimento e la facilitazione

La comunicazione utilizza tecniche e abilità diverse per essere efficace e lo diventa quando riesce a creare relazione, attivare l’ascolto e generare partecipazione. Questo vale anche quando si parla di scienza: progetti e risultati della ricerca, campagne di sostenibilità o azioni di conservazione hanno bisogno di essere raccontati in modo chiaro, coinvolgente e partecipato. Riuscire a farlo bene è, in fondo, quasi un’arte.

Il primo obiettivo di questa terza edizione della Scuola di comunicazione della ricerca scientifica è proprio quello di mettersi in gioco in prima persona, senza l’aiuto di alcuna intelligenza artificiale, utilizzando voce, gesti e comunicazione non verbale per rendere il messaggio più efficace.
Il secondo è acquisire e fare propri alcuni strumenti di base della facilitazione, lavorando in modo pratico sulle tecniche utilizzate nei gruppi di lavoro, nella presentazione di progetti e nelle azioni partecipative.

Venti ore di formazione intensiva in una scuola residenziale e operativa, immersa nei paesaggi del Parco Nazionale Gran Paradiso, e guidata da docenti di grande esperienza.

PROGRAMMA

Tutta la formazione si terrà presso il Teatro comunale di Ronco Canavese

Giovedì 19 marzo 2026

Comunicare la scienza attraverso il racconto: laboratorio di narrazione teatrale

Conduttore: Claudio Tomaello

Una storia, una voce, un corpo: pochi elementi essenziali sono sufficienti per dare vita al racconto. Attraverso esercizi pratici e momenti di riflessione teorica, il laboratorio accompagna i partecipanti alla scoperta delle tecniche della narrazione orale, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti da utilizzare anche in ambito professionale, per comunicare in modo più efficace con pubblici diversi e su temi scientifici. L’intervento formativo si sviluppa per un totale di 8 ore di docenza.

Mattina: Fondamenti della narrazione (inizio indicativo dei lavori 8.45)

  • Tutto è racconto: perché le storie funzionano
  • Raccontare e spiegare: differenze e complementarità
  • I quattro “testi” di ogni storia
  • Il ruolo delle emozioni, dei gesti e del corpo
  • Lo spazio e il palco: presenza e consapevolezza
  • Prime sperimentazioni: raccontare attraverso le emozioni
  • Esercizio pratico: narrare una lezione universitaria non compresa (scrittura individuale e condivisione)

Pomeriggio: Raccontare la scienza

  • Dare forma narrativa al proprio lavoro
  • Raccontare la storia di un oggetto legato alla propria esperienza professionale
  • Mettere a fuoco un tema del proprio lavoro da approfondire
  • Lavoro in piccoli gruppi e restituzione collettiva

________________________________________________________________________

Venerdì 20 e sabato 21 marzo 
Facilitare il dialogo per la conservazione: principi, ruoli e strumenti per il lavoro partecipato

Formatrice: Veronica Sommadossi

La formazione è orientata a fornire le conoscenze di base e le competenze operative della facilitazione dei gruppi, con particolare attenzione al ruolo di chi facilita tavoli di discussione e processi partecipativi. La formazione intende offrire competenze operative legate alle tecniche e agli strumenti di facilitazione utilizzabili anche nei contesti di lavoro quotidiano per comunicare efficacemente temi scientifici, azioni di conservazione della biodiversità e iniziative di sostenibilità, facilitando l’interazione tra persone, comunità e istituzioni e favorendo processi di partecipazione consapevole a supporto della conservazione della natura.

L’intervento formativo è strutturato in tre slot tematici e si sviluppa per un totale di 12 ore di docenza.

Venerdì 20 marzo

Mattina: Un quadro generale

  • Conduzione e facilitazione: differenze metodologiche, ruoli e risultati dei due approcci
  • La facilitazione oltre la comunicazione: basi teoriche e principi di riferimento
  • Obiettivi diversi, strumenti diversi: panoramica delle principali tecniche di facilitazione in relazione alle “situazioni” e ai contesti di lavoro con stakeholder differenti
  • Strutturare un percorso partecipato: le fasi di un tavolo di lavoro nel tempo e i criteri per scegliere le tecniche più adeguate in base al momento e agli obiettivi

Pomeriggio : Facilitare un gruppo senza tecniche

  • Facilitare anche nei contesti quotidiani: quando e perché non servono tecniche strutturate
  • La comunicazione come strumento di facilitazione: scelta delle parole, ritmo, domande, postura e utilizzo del linguaggio non verbale
  • Riconoscere le dinamiche di gruppo e i profili ricorrenti
  • Strategie pratiche per gestire ruoli e comportamenti all’interno dei gruppi di lavoro

Sabato 21 marzo

Mattina: Facilitare un gruppo con le tecniche

  • Sperimentare la facilitazione: perché vivere le tecniche in prima persona
  • Tecniche semplici e immediatamente applicabili: condivisione incrementale, metodi decisionali, strumenti di prioritizzazione
  • Introduzione a tecniche più strutturate (es. world café o altre modalità partecipative), adattate al contesto e al background dei partecipanti
  • Potenzialità, limiti e criteri di utilizzo delle diverse tecniche

Sabato 21 marzo ore 15.30

Tutti a teatro! Spettacolo teatrale aperto a tutto il pubblico

 “Mi abbatto e sono felice, il monologo eco-sostenibile”

Di e con: Daniele Ronco

Produzione: Mulini ad Arte

Regia: Marco Cavicchioli

A seguire merenda per tutti e conclusione della scuola

A CHI SI RIVOLGE LA SCUOLA 

Ricercatori, studenti e dottorandi, dipendenti e collaboratori di aree protette, musei e centri di ricerca, professionisti che si occupano di ricerca e di progetti con enti pubblici e privati.

COSTI

L’iscrizione alla scuola ha un costo di 180 euro più la tessera associativa all’ETS BioMA di 10 euro. Gli studenti universitari avranno un prezzo agevolato per l’iscrizione di 150 euro più la tessera associativa all’ETS BioMA di 10 euro.

Tutti i costi  per vitto e alloggio sono a carico dei partecipanti. 

I partecipanti alla scuola hanno la possibilità di pernottare presso la Locanda della Luna a Ronco a un prezzo di 55 euro mezza pensione in camere multiple. 

Per tutti è possibile pranzare alla Locanda della Luna a Ronco a un prezzo concordato di 13 euro.

A Ronco Canavese e paesi limitrofi ci sono anche altre soluzioni che si possono trovare sulla pagina dedicata   

ISCRIZIONI

Per iscriversi o per chiedere informazioni è necessario scrivere a acqua.biodiversita@pngp.it  allegando un curriculum vitae e una breve presentazione sul proprio lavoro o corso di studio. 

Verrete poi ricontattati per finalizzare l’iscrizione alla scuola.

Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato al 15 febbraio 2026 e comunque al raggiungimento del numero massimo di iscritti (25).

Verrà rilasciato un attestato di partecipazione per il riconoscimento della formazione.

I DOCENTI DI QUESTA EDIZIONE 

CLAUDIO TOMAELLO

Sono un narratore teatrale e libero cercatore. Cerco il senso delle cose, di ciò che accade. E lungo il percorso una delle scoperte più belle sono state le fiabe: esse sono vere perché raccontano di noi e del senso che la nostra Vita può avere.

Tutto è cominciato diversi anni fa, quando l'ascolto di una fiaba mi aiutò a superare un momento

difficile. Da allora molte altre storie, antiche e nuove, mi hanno fatto il dono di venirmi a trovare e io condivido questa grazia raccontandole in spettacoli di narrazione teatrale e in seminari per la crescita personale e spirituale, in cui utilizzo le chiavi degli archetipi, della Scienza dello Spirito e della Psicosintesi per gettare una nuova luce sulle dinamiche interiori e sugli avvenimenti del presente.

www.claudiotomaellonarratore.com

 

VERONICA SOMMADOSSI, STUDIO TANGRAM

Laureata in scienze politiche e con un master in gestione delle reti di sviluppo locale, vivo in Valle dei Laghi, ma opero su tutto il territorio provinciale (alle volte anche fuori). Sono un'operatrice di comunità, appassionata di processi di empowerment e di partecipazione sociale. Lavoro su progetti che riguardano la rivitalizzazione degli spazi, l'attivazione di reti, lo sviluppo di comunità, la sperimentazione di iniziative di welfare generativo, di partecipazione e di cittadinanza attiva.
Con lo Studio Tangram mi divido tra il lavoro di comunità e la formazione. Amo abbinare queste due dimensioni professionali perché mi permettono da una parte di vivere la concretezza del contesto territoriale e dall’altra di entrare in contatto con una moltitudine di soggetti diversi per età, provenienza, professione, etc.
Per quanto riguarda la facilitazione, ho un’esperienza decennale (già dal primo incarico come RTO del 2009) di gestione dei gruppi, negoziazione e gestione del conflitto.
Sulla formazione, invece, potrei dire che “è lei ad aver trovato me”. Mi sono trovata a dover sostituire un docente nell’ambito di una formazione sulla struttura organizzativa e la mission di un’associazione di volontariato. E non ho più smesso.

www.studioassociatotangram.it/

Categoria organizzatore
Tipo di iniziativa
Valle
Mappa