Monitoraggio della Biodiversità Animale in Ambiente Alpino

- Anno inizio progetto 2006

- Durata progetto Programma di ricerca a lungo termine

- Estensione territoriale Il progetto di ricerca si articola lungo 5 transetti altitudinali, uno per ciascuna valle del Parco (Gran Piano in Valle Orco, San Besso in Val Soana, Vaudalettaz in Val di Rhêmes, Orvieilles in Val Savarenche, Lauson in Val di Cogne), coprendo un range altitudinale di 1200-2600 m e i tre orizzonti vegetazionali che si avvicendano lungo il gradiente (montano, subalpino, alpino).

Il progetto, nel suo complesso, coinvolge anche altre 2 aree protette dell’arco alpino occidentale, il Parco Naturale Orsiera Rocciavré (all’interno del quale sono presenti 4 transetti altitudinali) ed il Parco Naturale Veglia Devero (3 transetti altitudinali).

- Introduzione
Nel biennio 2006-2007 il Parco Nazionale del Gran Paradiso ha attivato un progetto di Monitoraggio della Biodiversità Animale in Ambiente Alpino, facendo da capofila ad altre due aree protette dell’arco alpino occidentale, il Parco Naturale Orsiera-Rocciavré e il Parco Naturale Veglia-Devero. Si tratta di un progetto di monitoraggio a lungo termine, che prevede cioè la ripetizione nel tempo delle medesime operazioni (un biennio di attività seguito da 5 anni di pausa).

Scopi principali del progetto sono:

- analizzare l’importanza dei parametri micro-climatici e ambientali nella distribuzione dei diversi gruppi animali;

- individuare tipologie ambientali e taxa potenzialmente vulnerabili ai cambiamenti climatici;

- porre le basi per un monitoraggio a lungo termine della biodiversità animale in ambiente alpino.

Le attività di monitoraggio della fauna vengono svolte all’interno di stazioni di campionamento fisse, all’interno delle quali sono raccolti dati faunistici, ambientali (topografici e di copertura del suolo), micro-climatici (temperatura). Le stazioni di campionamento sono plot circolari con un raggio di 100 m, separati da un dislivello di 200 m per garantire l’indipendenza dei dati campionati e in modo tale da garantire la rappresentatività delle tipologie ambientali presenti all’interno del Parco.

In ciascuna stazione sono campionati in maniera standardizzata i seguenti gruppi tassonomici, farfalle, ortotteri, ucceli, macro-invetebrati attivi sulla superficie del suolo, scelti in quanto considerati a livello globale buoni indicatori di biodiversità. Le tecniche di monitoraggio applicate sono standardizzate, economiche, facili da applicare, in modo tale da consentire la ripetibilità a lungo termine delle operazioni di monitoraggio.

I dati faunistici e i dati ambientali e micro-climatici, raccolti su più aree in maniera coordinata e standardizzata, consentiranno di avere una dettagliata descrizione dei fattori che influenzano la distribuzione della diversità animale e di valutare in maniera efficace cambiamenti nel tempo, nell’immediato rispetto al biennio 2006-2007 e nel lungo periodo, quando la serie storica sarà sufficientemente lunga, in relazione ai cambiamenti climatici e di uso del suolo.

Progetti di ricerca:

Pubblicazioni

- Enti di ricerca e Università coinvolte
Centro Studi Fauna Alpina, Parco Nazionale Gran Paradiso
(Dr. B. Bassano, Dr. A. von Hardenberg, Dr. R. Viterbi)

Dipartimento Scienze della Terra e dell’Ambiente, Università degli Studi di Pavia
(Prof. G. Bogliani)

Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima CNR, Torino
(Dr. A. Provenzale)

Parco Naturale Orsiera Rocciavré
(Dr. L. Castagneri)

Parco Naturale Veglia Devero
(Dr. I. De Negri,  R. Bionda)

Dipartimento di biologia evolutiva e funzionale, Università degli Studi di Parma
(Prof. A.Mori)

Université de Rennes 1, UMR 6553 CNRS/ICC Station biologique
(P. Vernon)

Esperti tassonomi
G. Allegro, S. De Angelis, A. Fantoni, A. Zanetti, N. Pilon

Foto: Roberto Palmieri