Progetto Life+ Bioaquae

life+ bioaquae        

Descrizione del progetto

Il progetto LIFE+BIOAQUAE (Biodiversity improvement of Alpine aquatic ecosytems) portato avanti dal Parco Nazionale Gran Paradiso, è iniziato il 1 settembre 2012 e le sue attività si sono concluse il 30 agosto 2017 anche se i monitoraggi per valutare i risultati delle azioni svolte proseguiranno nei prossimi anni.

Il Progetto BIOAQUAE è stato finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del Programma LIFE+ "Natura e biodiversità".

Di seguito sono descritti gli obiettivi principali di BIOAQUAE. Le attività svolte e i risultati ottenuti sono descritti in dettaglio sul sito del progetto: http://www.bioaquae.eu/

Obiettivo principale del progetto è stata la conservazione della biodiversità degli ecosistemi acquatici di alta quota ottenuta mediante tre azioni di conservazione a forte carattere dimostrativo. 

1. Eradicazione di pesci alloctoni da laghi alpini d’alta quota

L’introduzione di specie ittiche esotiche è una minaccia per molti ecosistemi acquatici e interessa anche alcuni tra gli ecosistemi più remoti e meno soggetti a fonti di impatto antropico locale come i laghi d’alta quota. Tra questi, il SIC/ZPS IT1201000 - Parco Nazionale Gran Paradiso (PNGP) ospita numerosi laghi alpini originariamente privi di fauna ittica, dove, negli anni '60, sono state introdotte alcune popolazioni di Salmerino di fontana (Salvelinus fontinalis), un salmonide alloctono originario del Nord America, che ha costituito delle popolazioni riproduttive e stabili. Nei laghi d’alta quota originariamente privi di fauna ittica, l’introduzione di salmonidi alloctoni ha indotto profonde modificazione degenerative negli ecosistemi attraverso una forte pressione predatoria sui taxa acquatici più vulnerabili e spesso ne ha causato l’estinzione locale. Le modificazioni ecologiche indotte dalla presenza di pesci alloctoni nei laghi sono state quantificate nel corso di uno studio comparativo pluriennale (2006-2011) che ha evidenziato una profonda degenerazione degli ecosistemi, e la riduzione o la scomparsa di numerose specie zooplanctoniche (tra cui la rara Daphnia middendorffiana) e numerosi taxa di artropodi acquatici (coleotteri, tricotteri, plecotteri, idracari, e in generale di tutti gli invertebrati non fossori a vita benthonica e nectonica) e della Rana temporaria (inserita nell’allegato V della direttiva 92/43/CEE).

Il progetto ha previsto quattro interventi di eradicazione dei pesci alloctoni da altrettanti laghi alpini, finalizzati al ripristino del naturale funzionamento degli ecosistemi e al recupero della biodiversità naturale, ma anche alla sperimentazione e all’acquisizione di tecniche di eradicazione non invasive su laghi alpini profondi.

2. Interventi di conservazione a favore della Trota marmorata (Salmo marmoratus)

I corsi d’acqua del PNGP, in relazione alle loro quote altitudinali, hanno una vocazione ittica prettamente salmonicola. Tra le specie presenti nelle acque domina la Trotafario (Salmo trutta trutta) la cui reale autoctonia è ancora oggetto di discussione e di studi scientifici, ma vi è anche una presenza limitata, ma significativa, di Trota marmorata, specie presente in Allegato II della Direttiva Habitat. Tale specie, da recenti censimenti ittici condotti dall’Università degli Studi di Torino in collaborazione con il PNGP, risulta infatti presente, in condizioni e consistenze differenti, in tre corsi d’acqua del Parco: il Piantonetto, il Campiglia e il Forzo. In questi ultimi due convive con la trota fario, e sono stati rilevati molti soggetti ibridi fra le due semi-specie o forme, essendo di fatto molto vicine e in grado di incrociarsi e dare luogo a prole feconda. Nel Piantonetto invece è stata riscontrata, sia lungo il corso principale che in alcuni tributari, una popolazione quasi esclusivamente composta da trota marmorata, decisamente più interessante anche in considerazione del fatto che la pesca è chiusa da moltissimi anni e non vi sono state immissioni di alcun pesce da ripopolamento, come invece è avvenuto negli altri due corsi d’acqua citati.

Gli interventi che il progetto ha previsto sono stati:

  • Realizzazione di un incubatoio ittico, finalizzato alla produzione di novellame di trota marmorata ottenuto da riproduttori del Piantonetto, per sostenere le popolazioni dei tre corsi d’acqua, aumentando progressivamente il patrimonio genetico della trota marmorata e “diluendo” quello della trota fario e dei suoi incroci con la marmorata;
  • Selezione diretta dei riproduttori presenti, mediante elettropesca in periodo pre-riproduttivo, e trasferimento dei soggetti di trota fario verso corsi d’acqua in cui non sia presente la trota marmorata;

3. Interventi di miglioramenti della qualità degli habitat acquatici d’alta quota

Oltre alle problematiche legate alle “specie esotiche”, i laghi alpini e i corsi d’acqua montani sono spesso interessati dall’immissione di inquinanti organici derivanti dalla fruizione turistica delle strutture di ricezione d’alta quota (rifugi, agriturismi, abitazioni stagionali), così come dall’allevamento in quota del bestiame; in entrambi i casi, localmente si possono determinare situazioni più o meno gravi di degrado ecologico. In particolare, l’immissione di nutrienti può alterare il naturale stato trofico dei laghi e dei torrenti, danneggiando le comunità biotiche e la biodiversità di questi ambienti. Per questa ragione, il progetto ha previsto due azioni fortemente sperimentali per la riduzione del carico organico delle acque reflue di un alpeggio che nei mesi estivi (luglio-settembre) ospita 30-40 bovini e di un rifugio in grado di ospitare fino a 70 persone concentrate soprattutto nei periodi estivi. In partciolare sono stati costruiti due impianti di fito-pedo depurazione che consentono di depurare le acque sfruttando i naturali processi chimici che avvengono nel terreno. IL'innovatività dell'azione è consistita nel superamento dei metodi depurativi “tradizionali” e nella sperimentazione delle tecniche fitodepurative e pedo-fitodepurative che fin'ora erano usate esclusivamente in aree di pianura al fine di valutarne l’efficienza di abbattimento dei carichi organici e di dimostrare l’applicabilità in alta quota di tali tecniche di depurazione che sono più ecocompatibili rispetto alle tecniche attualmente previste per norma di legge.

Links

Il programma LIFE

Commissione Europea - DG Ambiente

Commissione Europea - Natura e Biodiversità

Programmi di ricerca sui laghi alpini nel PNGP

Contatti

E-mail: info@bioaquae.eu

www.bioaquae.eu

Foto: Stefano Brighenti